ITA | ENG
Contrasto: Cambia il contrasto dei colori di questa pagina Cambia il contrasto dei colori di questa pagina
| Dimensione del testo: A A A
Telecom Italia S.p.A. Home page

Lettera del Presidente

Quello che ci siamo lasciati alle spalle è stato per Telecom Italia un anno di formidabile attenzione alla gestione operativa del Gruppo, tesa a ribilanciare costi e ricavi, rafforzare la generazione di cassa, ridurre l’indebitamento. Questo sforzo gestionale ha assorbito molte energie e richiesto un grande rigore nell’uso delle risorse. Ma certamente non ha messo in secondo piano il nostro impegno nei confronti di tutti gli stakeholder che, anzi, si è rafforzato quanto ad integrazione con le attività di business ed è stato ulteriormente qualificato, quanto agli interventi a favore della collettività, con la creazione della Fondazione Telecom Italia. Queste pagine come di consueto offrono un’articolata e approfondita panoramica sulle attività di sostenibilità che abbracciano l’intera compagine aziendale.

Ne è un esempio quanto stiamo realizzando in campo ambientale. A cominciare dal nostro stesso interno. Nel 2008 l’indicatore di efficienza energetica – che mette in relazione il servizio offerto alla clientela, misurato in termini di bit trasmessi dalle nostre reti, con l’impatto sull’ambiente, misurato in termini di consumi energetici totali – è migliorato ancora una volta, del 35%. A ciò hanno contribuito non solo la crescita del traffico, ma anche la diminuzione complessiva dei consumi di elettricità, la prima negli ultimi quattro anni. Questo non sarebbe stato possibile senza un continuo lavoro di razionalizzazione, aggiornamento e innovazione tecnologica delle infrastrutture di rete e di sperimentazione di nuovi sistemi di produzione energetica. Ottimizzando i consumi, ammodernando il parco veicoli e trasformando gli impianti termici abbiamo anche ridotto di circa 20.000 tonnellate le emissioni dirette e indirette di anidride carbonica nell’atmosfera.

Certamente un ruolo di grande rilievo per la causa ambientale, con importanti ripercussioni anche sul versante sociale, è quello che le telecomunicazioni e la banda larga possono svolgere a livello di intero sistema Paese. Pensiamo al passaggio dei rapporti tra l’amministrazione pubblica e i cittadini e le imprese dal cartaceo al digitale, annullando distanze e necessità di spostamento. Pensiamo agli stessi vantaggi connessi ai servizi di telemedicina, all’e-learning, alla telepresenza, al telelavoro e, quando proprio non si può fare a meno di muoversi, ai servizi di infomobilità per la gestione del traffico, dei trasporti e della logistica. Pensiamo ancora alla possibilità di sfruttare sensori e connessioni in rete per controllare e gestire in modo più efficiente ogni impiego delle risorse energetiche.

Altro ambito di grande rilevanza sociale a cui stiamo lavorando, molto spesso in stretta collaborazione con le amministrazioni pubbliche locali, è quello della riduzione del digital divide, per evitare che la difficoltà o l’impossibilità di accedere alle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni crei nuove forme di discriminazione. E’ una questione che stiamo affrontando sia dal punto di vista geografico, estendendo la copertura della rete a banda larga nelle aree più marginali, sia dal punto di vista culturale, favorendo una più diffusa conoscenza delle tecnologie digitali tra le fasce più deboli della popolazione.

Parte integrante della strategia di sostenibilità del Gruppo è, dall’anno in corso, la Fondazione Telecom Italia. Ad essa abbiamo affidato il compito di rafforzare il nostro impegno nei confronti della comunità, sostenendo idee e progetti in campo educativo, culturale e sociale orientati al miglioramento delle condizioni di vita della collettività e contribuendo, anche per questa via, alla promozione dell’innovazione e della modernizzazione del Paese che è obiettivo di tutta l’Azienda.

Siamo orgogliosi di constatare che la determinazione con cui perseguiamo questo obiettivo ha portato Telecom Italia ad essere confermata nel 2008 in tutti i principali indici azionari mondiali di sostenibilità che includono, dopo un rigoroso processo di valutazione, solo le aziende più meritevoli. Un ulteriore motivo di soddisfazione è stata la recente ammissione di Tim Participações all’indice ISE (Índice de Sustentabilidade Empresarial) gestito direttamente dalla Borsa di San Paolo in Brasile. Ed è un riconoscimento importante anche il ruolo di co-leader svolto dal Gruppo nel “laboratorio” che – nell’ambito dell’Alleanza tra la Commissione Europea e le aziende lanciata nel marzo 2006 per fare dell’Europa sempre più un polo d’eccellenza nella responsabilità d’impresa – sta lavorando per mettere a punto i criteri e le modalità di un’efficace comunicazione della performance non finanziaria. Sempre in termini di comunicazione, va segnalato anche che Telecom Italia è stata valutata dal Carbon Disclosure Project come la migliore azienda italiana nella misurazione e nella rappresentazione dei dati relativi alle emissioni di gas serra.

Questo insieme di positive valutazioni rappresenta uno stimolo in più a proseguire nel nostro impegno alla sostenibilità, continuando a divulgare in tutti i Paesi in cui operiamo i principi del Global Compact, l’iniziativa varata dall’ONU nel 2000 per promuovere la tutela dell’ambiente, il rispetto dei diritti umani e degli standard di lavoro, il contrasto della corruzione.

Il prevedibile scenario che abbiamo di fronte rimarrà caratterizzato da una situazione economica internazionale particolarmente difficile. Questo contesto metterà sotto forte pressione il mondo delle imprese, obbligandole a concentrarsi sui fondamentali della gestione in misura decisamente superiore al recente passato. Per chi come noi interpreta la sostenibilità come un tutt’uno con la creazione di valore, ne deriverà una carica propulsiva che potrà dare certamente un contributo positivo nell’affrontare circostanze complesse. A beneficio dei risultati aziendali, ma prima ancora a beneficio di tutti coloro che da Telecom Italia si attendono quell’apporto di innovazione e modernizzazione che sarà importante base su cui costruire la ripresa e nuove prospettive di sviluppo.

Gabriele Galateri di Genola
Presidente