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Telecom Italia S.p.A. Home page

Digital Divide

La diffusione delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni crea sensibili opportunità di progresso per la popolazione. Telecom Italia è consapevole della necessità di dover gestire questa diffusione in maniera ottimale assumendo sempre più il ruolo di “market maker” e facendosi carico dell’onere di coordinare le azioni di tutti gli attori dell’ecosistema della banda larga, anche al fine di evitare di esporre la Comunità al rischio di divari per ragioni geografiche e socio-culturali.

Digital Divide territoriale

A partire dal 2006 Telecom Italia ha avviato, parallelamente al modello di sviluppo basato sugli incentivi pubblici, un importante Piano anti Digital Divide, finalizzato a coprire con basso costo il maggior numero possibile di centrali a bassa redditività e/o senza infrastruttura ottica. Il Piano prevede l’utilizzo ottimale di un mix di soluzioni tecnologiche innovative e di modalità di realizzazione degli investimenti necessari. A fine 2008 il 96% del totale delle linee fi sse di Telecom Italia erano coperte da ADSL e circa il 54% era coperto da IPTV.

Per quanto riguarda l’accessibilità del BroadBand da radiomobile la percentuale di popolazione residente coperta da UMTS di Telecom Italia a fine 2008 era 80,7%. La stessa percentuale poteva accedere a un’altra importante tecnologia radiomobile, la HSDPA, che consente di raggiungere 3,6 Mbp/s.

Dal punto di vista degli investimenti a livello territoriale la cooperazione con le regioni avviene secondo due principali modalità di intervento: la prima è di tipo contributivo, basata su incentivi finanziari diretti (nel rispetto della normativa in materia di aiuti di Stato) e la seconda è di tipo collaborativo basato sul sostegno alla domanda potenziale. Di seguito si riportano esempi per entrambe le tipologie di intervento.

Il modello contributivo, già adottato negli anni scorsi in Toscana e in Sardegna e replicato in Sardegna nel 2008, prevede che venga dato un contributo all’operatore per l’estensione della copertura nelle aree di cosiddetto fallimento di mercato (modello scozzese). In questo caso l’impegno di Telecom Italia (operatore aggiudicatario) è quello di realizzare e manutenere, per un periodo di almeno 15 anni, un’infrastruttura in fibra ottica per gli insediamenti produttivi e residenziali ancora in Digital Divide.

Nel modello collaborativo rientrano alcuni dei principali accordi siglati da Telecom Italia nel corso del 2008 fra cui il Protocollo di intesa con la Liguria e la Lettera di intenti con l’Umbria. Entrambi hanno l’obiettivo di incentivare lo sviluppo della banda larga attraverso il sostegno pubblico allo sviluppo della domanda di servizi di rete.

Dal punto di vista gestionale, con l’ausilio di un gruppo di lavoro dedicato al Digital Divide, nel corso del 2008 è proseguito lo sviluppo e l’implementazione dello strumento informatico aziendale di supporto operativo e decisionale denominato “Digital Divide Project” (DDP). Il DDP contiene la mappatura completa del territorio italiano in merito alla copertura ADSL, ADSL 2+, 20M/IPTV. Il DDP viene utilizzato non solo per la gestione quotidiana delle richieste e dei reclami inerenti la banda larga ma anche per orientare, per quanto possibile, gli interventi della Rete verso le località più esposte al Digital Divide.

Il 2008 si è chiuso con il “Digital Divide Day”. L’evento, organizzato all’interno di Telecom Italia, ha visto la partecipazione dell’Amministratore Delegato e del Presidente. Il workshop è stato l’occasione per un confronto interno sul fenomeno e ha reso ancora più evidente il ruolo primario assunto dall’azienda nel superamento delle barriere digitali.

Digital Divide socio-culturale

Il Digital Divide, inteso in maniera generica come divario nell’accesso alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie delle telecomunicazioni e dell’informatica, non è solo un problema specifico di copertura ADSL ma va declinato nelle sue molteplici accezioni, con riferimento alle diverse categorie economiche e sociali.

In tal senso, le principali aree d’intervento del Gruppo Telecom Italia per la riduzione del Digital Divide socio-culturale sono:

  • diffusione della cultura e dei servizi dell’ICT;
  • supporto agli anziani e alle persone diversamente abili;
  • interventi nei Paesi in via di sviluppo dove il Gruppo opera.

Per maggiori informazioni sulle singole linee di intervento clicca qui.