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Telecom Italia S.p.A. Home page

Responsabilità di prodotto

Per migliorare il profilo di product stewardship aziendale, i prodotti/servizi commercializzati da Telecom Italia S.p.A. vengono esaminati anche in funzione dei seguenti criteri:

  • salute e sicurezza dei consumatori;
  • etichettatura di prodotti e servizi (labelling);
  • comunicazioni di marketing;
  • rispetto della privacy;
  • conformità alle normative applicabili;
  • impatto ambientale del prodotto.

I prodotti commercializzati sono soggetti a test tecnici indirizzati ad assicurare la loro conformità a Direttive Europee e alle Leggi nazionali di Recepimento. Fra le principali si segnalano:

  • la normativa UE sulla protezione e sicurezza nell’uso delle apparecchiature da parte dei clienti;
  • la normativa RoHS che proibisce l’uso di certe sostanze nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche;
  • la normativa RAEE sullo smaltimento dei prodotti a fine ciclo di vita.

Test di qualità vengono condotti sui prodotti per verificare la loro corrispondenza con i requisiti ambientali e di sicurezza concordati con i fornitori. Per le verifiche condotte sui terminali mobili si rinvia al paragrafo precedente.

Nel corso del 2008 la metodologia dell’Analisi del Ciclo di Vita (Life Cicle Assessment - LCA) è stata applicata a 22 prodotti per commercializzazione (cellulari, terminali fissi, fax e stampanti), nell’ambito del progetto Green Procurement.

L’approccio LCA consente, tra l’altro, la valutazione dei carichi energetici e ambientali associati ad un prodotto/servizio lungo l’intero ciclo di vita.

Telecom Italia ha inoltre condotto in collaborazione con l’Università di Palermo – Dipartimento di Ingegneria Chimica dei processi e dei materiali – un’analisi sui materiali per la costruzione del guscio dei telefoni cordless e della relativa cavetteria nell’ambito dello sviluppo di un nuovo terminale mobile a ridotto impatto ambientale.

L’analisi, effettuata con metodologia LCA, ha confrontato un copolimero di origine fossile (acrilonitrile butadiene stirene, ABS) con un polimero biodegradabile proveniente da fonti rinnovabili (acido polilattico, PLA). La valutazione ha riguardato tre macro-categorie: Salute Umana, Ecosistema e Sfruttamento delle Risorse. Il PLA è risultato di minore impatto complessivo e potrà sostituire l’ABS normalmente utilizzato nella produzione dei terminali.