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Telecom Italia S.p.A. Home page

Rifiuti

I dati indicati nella tabella si riferiscono alle quantità di rifiuti conferiti(8) e contabilizzati per legge(9).

Rifiuti conferiti(*)
Variazione %
Telecom Italia S.p.A. 20082008
su 2007
2008
su 2006
Rifiuti pericolosi kg 5.120.123 75,73% 80,35%
Rifiuti non pericolosi kg 10.784.584 -16,92% 39,78%
Totale quantità rifiuti kg 15.904.707 0,07% 50,70%
Rifiuti per riciclo e recupero kg 14.106.145 -9,33% 40,64%
Rapporto tra quantità di rifiuti riciclati/ recuperati e rifiuti totali 88,69% -9,39% -6,67%

(*) I dati non includono i pali telefonici.

L’incremento di rifiuti pericolosi per Telecom Italia S.p.A. è dovuto allo smaltimento di batterie al piombo e di terra e rocce di scavo provenienti da bonifiche. L’aumento delle terre e rocce da scavo ha determinato la diminuzione del rapporto tra la quantità di rifiuti inviati a riciclo/recupero rispetto al totale rifiuti conferiti.

Rifiuti conferiti (kg) - Telecom Italia S.p.A.

Rifiuti conferiti
% di incidenza delle BU sui valori di Gruppo
Gruppo TI 2008Domestic/BroadBand/
Brasile
MediaOlivetti
kg 19.603.617 92,73% 0,82% 6,45%

L’attività di raccolta differenziata dei rifiuti prodotti negli uffici è proseguita con successo nel corso del 2008 ed è stata estesa anche alle sedi con meno di 100 dipendenti. Sono state attivate ulteriori 123 sedi e ad oggi il servizio è attivo su 230 sedi sull’intero territorio nazionale. Su quattro sedi è stata avviata una sperimentazione consistente nel posizionamento dei contenitori per la raccolta nelle stanze oltre che nei corridoi.

(8) Per “rifiuti conferiti” si intendono i rifiuti consegnati al trasportatore per l’avvio a riciclo e recupero o smaltimento. Dalle verifiche effettuate nel 2007 nell’ambito dei rifiuti tecnologici su circa 6.000.000 kg di rifiuti consegnati al trasportatore per l’avvio a riciclo e recupero, il 97% è stato effettivamente riciclato e recuperato mentre il rimanente 3% è stato smaltito.

(9) Lievi scostamenti rispetto alla situazione definita al 31 dicembre si potranno avere fino al 30 marzo successivo, in quanto la fonte dei dati sono i registri di carico e scarico dei rifiuti che si consolidano una volta verificato il peso reale a destino; l’informazione è fornita al produttore del rifiuto entro 3 mesi dal conferimento e ciò giustifica la possibilità di scostamento del dato.

Per contribuire alla riduzione dei rifiuti prodotti Telecom Italia S.p.A. nel corso del 2008 ha inoltre effettuato la rigenerazione di 490.000 apparati di proprietà: 247.000 modem, 19.000 set top box per IPTV, 139.000 terminali fissi e 85.000 terminali mobili.

Riguardo all’applicazione della normativa europea relativa al trasporto su strada di merci pericolose (ADR – “Agreement concerning the international carriage of Dangerous goods by Road”), sono stati svolti programmi di formazione rivolti agli addetti dei Servizi di Prevenzione, Protezione e Ambiente e al personale operativo in tale attività. E’ proseguita l’effettuazione di specifici controlli durante i ritiri dei rifiuti da parte dei trasportatori.

Relativamente ai rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), regolamentati dal D.Lgs. 151/05, Telecom Italia si configura in alcuni casi come produttore e in ogni caso come distributore di determinate apparecchiature ed è tenuta pertanto a organizzare la gestione del loro fine vita per gli aspetti che le competono.

Per presidiare efficacemente la tematica dei RAEE, in attesa dell’emanazione (tuttora incompleta) dei decreti attuativi del D.Lgs. necessari a rendere operativo il processo, Telecom Italia S.p.A. ha costituito un apposito gruppo di lavoro che ha svolto, tra le altre, le seguenti attività:

  • è stata formalizzata l’adesione al Consorzio specializzato nella gestione di fine vita delle apparecchiature (Consorzio Re-Media);
  • sono stati definiti i processi di raccolta e selezione dei RAEE per ognuno dei canali di vendita diretti;
  • sono state inserite nelle condizioni contrattuali di acquisto opportune clausole in merito sia alla tematica RAEE che
    RoHS(10).

A seguito dell’Accordo di Programma per la gestione dei pali telefonici in legno disinstallati, sottoscritto nel 2003, previo parere favorevole della Conferenza Stato-Regioni-Province autonome, con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, il Ministero delle Attività Produttive e le imprese di produzione e di recupero, è proseguita anche nel 2008 l’attività di dismissione con la sostituzione o l’eliminazione di 152.060 pali.

(10) Direttiva Europea 2002/95/CE sulla restrizione dell’uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (Restriction of Hazardous Substances Directive).