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Reporting e Pianificazione

L’analisi della performance e il relativo reporting si basano su un approccio multi-stakeholder.

Reporting

L’analisi della performance e il relativo reporting si basano su un approccio multi-stakeholder e su circa 200 KPI (Key Performance Indicators), definiti sulla base dell’analisi delle linee guida del GRI (Global Reporting Initiative), delle indicazioni degli stakeholder e dei questionari inviati dalle principali agenzie di rating ai fini dell’ammissione agli indici borsistici di Sostenibilità. La metodologia seguita nella misurazione degli investimenti nella Comunità è quella definita dal London Benchmarking Group (LBG).

Ai fini della reportistica di Sostenibilità sono prese in considerazione le società controllate incluse nell’area di consolidamento, salvo ove diversamente indicato (vedi capitolo Ambiente), escludendo le attività cessate/attività non correnti destinate a essere cedute.

La selezione degli argomenti da pubblicare sul Bilancio è effettuata sulla base dei principi di materialità, rispondenza e completezza definiti da AccountAbility, in accordo con le linee guida GRI: le informazioni riportate riguardano gli impatti significativi (in termini economici/ambientali/ sociali) del Gruppo sugli stakeholder.

Con l’integrazione dei dati di Sostenibilità all’interno del Bilancio consolidato, effettuata già a partire dall’esercizio 2003, il Gruppo ha anticipato l’applicazione della Direttiva Europea 51/2003, recepita in Italia con il D.Lgs. 2 febbraio 2007 n. 32.

Nella seguente tabella viene fornita l’indicazione dei capitoli/paragrafi e delle pagine in cui viene fatto riferimento, diretto o indiretto, ai principi del Global Compact e ai relativi indicatori del GRI. Rispetto ai GRI Application Levels, definiti dalle linee guida G3, sono stati seguiti i requisiti relativi al livello A+(1).

(1) Il conseguimento del livello A+ è soggetto a conferma da parte del GRI.

Principi del Global CompactIndicatori GRI con riferimento al GCCapitolo/Paragrafo in cui viene fatto riferimento al principioPagina
1.Promuovere e rispettare i diritti umani universalmente riconosciuti nell’ambito delle rispettive sfere di influenza HR1-7, LA4, LA7-9, LA13, PR1, PR8 Riferimenti e Governance, Risultati, Strategia, Stakeholder Involvement, Clienti, Fornitori, Ambiente, Comunità, Risorse Umane 7, 12, 16, 22, 36, 46, 60, 71
2.Assicurarsi di non essere, seppure indirettamente, complici negli abusi dei diritti umani HR1-7 Hot Topics, Fornitori, Risorse Umane 21, 36, 71
3.Sostenere la libertà di associazione dei lavoratori e riconoscere il diritto alla contrattazione collettiva HR1-3, HR5, LA4-5 Risorse Umane 71
4..Eliminare tutte le forme di lavoro forzato e obbligatorio HR1-3, HR7 Fornitori, Risorse Umane 36, 71
5.Eliminare il lavoro minorile HR1-3, HR6 Fornitori, Risorse Umane 36, 71
6.Eliminare ogni forma di discriminazione in materia di impiego e professione HR1-4, LA2, LA13 Hot topics, Stakeholder Involvement, Fornitori, Risorse Umane 21, 22, 36, 71
7.Sostenere un approccio preventivo nei confronti delle sfide ambientali EC2, EN18, EN26, EN30 Risultati, Obiettivi 2009, Hot Topics, Stakeholder Involvement, Fornitori, Ambiente 12, 18, 21, 22, 36, 46
8.Intraprendere iniziative che promuovano una maggiore responsabilità ambientale EN1-5, EN8, EN16-17, EN17, EN20, EN22-23, EN26-27, EN30, PR3 Risultati, Obiettivi 2009, Hot Topics, Stakeholder Involvement, Fornitori, Ambiente 12, 18, 21, 22, 36, 46
9.Incoraggiare lo sviluppo e la diffusione di tecnologie che rispettino l’ambiente EN5-7, EN18, EN26-27, EN30 Hot Topics, Ambiente, Comunità 21, 46, 60
10.Contrastare la corruzione in ogni sua forma, incluse l’estorsione e le tangenti SO2–4 Carte, Codici e Valori, Fornitori, Azionisti 8, 36, 87

Pianificazione

La redazione del Piano di Sostenibilità si basa su un processo articolato in quattro fasi:

  1. individuazione delle aree di miglioramento della performance di Sostenibilità;
  2. confronto tra le aree di miglioramento e i progetti che il Gruppo prevede di effettuare per finalità di business, con particolare attenzione ai progetti di investimento;
  3. definizione di interventi mirati sulle aree di miglioramento per le quali non sono stati in precedenza previsti progetti o per le quali i progetti programmati non hanno sufficiente impatto positivo in termini di Sostenibilità;
  4. monitoraggio delle aree che occorre presidiare per mantenere il livello di performance raggiunto.

L’individuazione degli obiettivi di miglioramento si basa su:

  • gli impegni richiesti da organizzazioni internazionali - quali l’ONU, l’ILO, l’OECD - ed entità regolatorie, declinati all’interno del Gruppo nel Codice Etico e nelle altre carte e policy adottate;
  • i temi generali valutati dagli analisti per l’ammissione agli indici di Sostenibilità;
  • le richieste degli stakeholder (veicolate attraverso le associazioni, i media, i contatti diretti, ecc.);
  • il benchmark con i peer.

I progetti che prevedono investimenti rilevanti, presentati all’approvazione di appositi Comitati, sono corredati da una scheda di valutazione in cui viene espresso l’impatto in termini di Sostenibilità dell’investimento. I project manager indicano se il progetto di cui richiedono l’approvazione ha un impatto positivo, negativo o nullo in termini di Sostenibilità su alcune aree di rilievo individuate per ogni stakeholder. Tali indicazioni sono prese in considerazione nell’ambito del processo decisionale che porta all’approvazione degli investimenti e forniscono un utile strumento di sintesi per valutare le ricadute in termini di Sostenibilità delle scelte di investimento del Gruppo.